Comunicato Stampa
30 aprile 2011

Farò di Torino la Città delle donne

Mettere le donne al centro della città

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 "Ciò che voglio fare è mettere le donne al centro della città. Per farlo credo sia arrivato il momento che Torino sia guidata da una Giunta composta al 50 per cento da donne e che le Assessore non abbiano solo incarichi legati al sociale, ma possano esprimere le loro capacità e la loro creatività anche in incarichi amministrativi tradizionalmente attribuiti a figure maschili".

Lo ha dichiarato il candidato Sindaco del centrosinistra Piero Fassino a margine dell'incontro "Profilo di donna. La salute delle donne in Italia e in Piemonte" organizzato dalla Conferenza delle Donne del Partito Democratico.

"Questo criterio di parità verrà anche applicato nelle nomine dei consigli di amministrazione che dipendono dal Sindaco. Istituirò inoltre alcune figure istituzionali come  la Consigliera di pari opportunità, il Garante per l'infanzia, prima città in Italia che lo avrà, e il Garante per la pubblicità che dovrà vigilare affinché i messaggi pubblicitari non siano lesivi della dignità delle donne. Figure queste - ha proseguito il candidato Sindaco del centrosinistra - che dovranno lavorare quotidianamente affinché le istituzioni, la politica e la città rispettino le donne e prendano provvedimenti a loro favore, riconoscendo che la società è fatta di uomini e di donne". 

"Le donne sono le più penalizzate in questa fase di crisi economica, sono quelle che per prime perdono il lavoro, sono quelle che lo trovano con più difficoltà, sono quelle più penalizzate nella difficoltà di conciliare famiglia e lavoro. Per questo - ha aggiunto Piero Fassino - occorre che la politica dia risposte che in primo luogo vadano nella direzione di creare incentivi e condizioni di sostegno per l'occupazione femminile incoraggiando le imprese ad assumere donne. Servono poi politiche di conciliazione che consentano a una donna di rendere compatibile il lavoro con la cura della famiglia e dei figli"

 "Torino già oggi è tra le città italiane che ha il più alto numero di scuole materne, ma abbiamo ancora bisogno di aumentarne la quantità perché sia sempre più un servizio a carattere universale. Anche per l'adolescenza dobbiamo organizzare iniziative, luoghi di incontro e di aggregazione perché i ragazzi, in un momento delicato della loro crescita, non siano lasciati soli. Per le persone mature - ha concluso Piero Fassino -  per quella parte di popolazione che più di altra ha bisogno di essere accompagnata e assistita, dobbiamo istituire politiche che mettano a disposizione servizi pensati e costruiti per loro e per le donne, su cui ricade il lavoro di cura".

Molti i dati presentati quest'oggi nel corso del convegno che dimostrano la necessità di un forte impegno delle Amministrazione pubbliche nel promuovere le politiche di genere e nel dare attenzione alle specificità delle donne nelle politiche di welfare.

Le analisi di genere, infatti, mostrano che le riforme del welfare producono effetti differenziati tra uomini e donne, in relazione alle diverse posizioni dei due generi quanto a consumo e produzioni di servizi assistenziali e di cura. Le donne fanno fatica a conciliare lavoro e famiglia; spesso si trovano a scegliere tra lavoro e maternità, rimandando la prima gravidanza ad un età più matura e comunque non prima dei trent'anni. Il risultato è che sia la natalità, sia l'occupazione femminile sono basse. Nonostante nel 2006 il 55.1 per cento delle donne avesse una istruzione di grado superiore, i loro salari furono inferiori e le assunzioni part time superiori a quelle degli uomini (il 31.2 per cento contro il 7.7 ).

Le politiche pubbliche e i sistemi sociosanitari possono promuovere il benessere delle donne? Certamente sì, è la risposta che viene dal convegno. Tuttavia la costante riduzione dei fondi e dei trasferimenti agli Enti Locali da parte dello Stato va a gravare pesantemente sulle spalle delle donne mettendo in grave difficoltà la loro possibilità di raggiungere un reale benessere.

Di come supplire nelle politiche di welfare e di come rendere Torino Capitale delle Donne si discuterà lunedì 2 maggio alle ore 21, al Teatro Astra, in Via Rosolino Pilo 6, in un incontro a cui parteciperanno il candidato Sindaco Piero Fassino, la senatrice Anna Finocchiaro e l'europarlamentare Debora Serracchiani. Seguirà lo spettacolo teatrale di e con Lidia Ravera 'La sciarpa bianca. Storie di donne che non si rassegnano'.
 
commenti
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#1 antonio
6/5/2011
Io sto con PIERO FASSINO, PERCHE' VEDO LA REALTA' E TU? Sii responsabile e non fare subire ai Tuoi figli, alle famiglie,a Te stesso, ai cittadini Italiani, al Paese Italia cio' che ormai si intravvede. La societa' che stanno costituendo. Un'Italia in mano ai furbi, alle corporazioni, alla mafia,ai prepotenti e diffondendo barbarie , disumanizzazione, illegalita'. Incominciamo a lottara a tutto questo,prima che sia troppo tardi: Il 15 e 16 Maggio diamo il voto a P I E R O F A S S I N O Sindaco di Torino e la preferenza a G I O R G I O Z I M B A R O
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