Redazionale
11 maggio 2011

Acqua: due sì al referendum

Acqua pubblica in testa: l'acqua come bene comune

"Visto che il Presidente del Consiglio ha affermato che a sinistra non ci laviamo, ho deciso di indire una conferenza stampa sull'acqua", ha dichiarato scherzosamente Piero Fassino in apertura della Conferenza Stampa Acqua pubblica in testa: l'acqua come bene comune.

Ha preso poi la parola Stefano Lo Russo, consigliere del Comune di Torino, che ha sottolineato la necessità di continuare la totale gestione pubblica del servizio dell'acqua, come previsto dall'articolo 71bis dello Statuto comunale (approvato il 7 marzo 2011) e dalla stessa Provincia di Torino. Una vittoria del sì, inoltre, non comporterebbe la fine della Smat, come molti avrebbero previsto, ma una riorganizzazione della stessa Società Metropolitana Acque Torino.

"Sulla questione del doppio al referendum, ci siamo incontrati anche durante le primarie: è una problematica di grande portata culturale e civile, che non deve mai passare in secondo piano", ha affermato Gianguido Passoni di Torino Bene Comune.

Ha concluso il ciclo di interventi Stefano Risso, del Comitato Acqua Pubblica: "Tutte le istituzioni devono rendere nota la loro posizione nei confronti di questo tema, dichiarando pubblicamente il proprio pensiero. Dobbiamo chiederci perchè, a differenza di tutti i paesi europei, in Italia si voglia affidare l'acqua pubblica totalmente al mercato, scavalcando il diritto degli enti locali a decidere per il proprio bene."

In chiusura, Piero Fassino ha dichiarato di sostenere i 2 sì al referendum di giugno, sottolineando che l'acqua non è un bene di scambio, bensì bene d'uso pubblico che va difeso da chi governa.
 
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#1 angelo
13/5/2011
bastava che il caro Fassino fosse presente in aula quando ci fu la votazione per la proposta di accorpare il referendum con le comunali, ma lui era misteriosamente assente...
#2 Veronica
13/5/2011
Caro Angelo, il 16 marzo, durante la votazione per l'election day, Piero non era presente in quanto rappresentante del gruppo parlamentare del PD all'apertura delle celebrazioni per i 150 anni. E' stato il PD a chiedere la sua rappresentanza in quanto parlamentare piemontese ed è quello che Fassino ha fatto dopo essere stato presente in aula ed aver votato per tutta la mattina.
#3 Vanna
13/5/2011
Bravo Piero. Erede di Chiampa ma anche pronto a sgarciarti e fare le scelte migliori per il momento. W l'acqua pubblica, W la smat!
#4 Giangi, non Marra
13/5/2011
Un punto in più per te, anzi, due!
#5 angelo
14/5/2011
la tua assenza ci è costata 350 milioni di euro...grazie Piero
#6 angelo
14/5/2011
@Veronica, il PD lo ha chiesto? adesso ho capito...la politica dell'inciucio....la politica del Torino al PD e Milano al PDL...
#7 Gianni
14/5/2011
l'assenze motivate sono normali e previste in quanto i parlamentari sono rappresentanti dei cittadini anche in occasioni celebrative come appunto i 150 anni dell'Unità d'Italia.
#8 davide
14/5/2011
si votava una mozione, non una legge, mozione che sarebbe stata ignorata come tutte le altre volte. questa storia che posti in continuazione ovunque non so se è frutto di ignoranza degli strumenti parlamentari oppure c'è malafede.
#9 angelo
15/5/2011
allora che vengono presentate a fare le mozioni? per perdere tempo? ah già è quello che fa il PD in Parlamento....
#10 angelo
15/5/2011
un voto così importante avrebbe dovuto prevalere su qualsiasi partecipazione a manifestazioni propagandistiche...
#11 davide
15/5/2011
Le mozioni sono un importantissimo strumento parlamantare, che in un corretto rapporto tra maggioranza e opposizione hanno il loro peso. ma con questo governo che fa carta straccia anche di strumenti vincolanti non contano nulla. lo dice anche Giustizia e libertà se non credi a me (metti su google le parole zitto e parlamento e leggi cosa dicono a proposito)
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