"Visto che il Presidente del Consiglio ha affermato che a sinistra non ci laviamo, ho deciso di indire una conferenza stampa sull'acqua", ha dichiarato scherzosamente Piero Fassino in apertura della Conferenza Stampa Acqua pubblica in testa: l'acqua come bene comune.
Ha preso poi la parola Stefano Lo Russo, consigliere del Comune di Torino, che ha sottolineato la necessità di continuare la totale gestione pubblica del servizio dell'acqua, come previsto dall'articolo 71bis dello Statuto comunale (approvato il 7 marzo 2011) e dalla stessa Provincia di Torino. Una vittoria del sì, inoltre, non comporterebbe la fine della Smat, come molti avrebbero previsto, ma una riorganizzazione della stessa Società Metropolitana Acque Torino.
"Sulla questione del doppio al referendum, ci siamo incontrati anche durante le primarie: è una problematica di grande portata culturale e civile, che non deve mai passare in secondo piano", ha affermato Gianguido Passoni di Torino Bene Comune.
Ha concluso il ciclo di interventi Stefano Risso, del Comitato Acqua Pubblica: "Tutte le istituzioni devono rendere nota la loro posizione nei confronti di questo tema, dichiarando pubblicamente il proprio pensiero. Dobbiamo chiederci perchè, a differenza di tutti i paesi europei, in Italia si voglia affidare l'acqua pubblica totalmente al mercato, scavalcando il diritto degli enti locali a decidere per il proprio bene."
In chiusura, Piero Fassino ha dichiarato di sostenere i 2 sì al referendum di giugno, sottolineando che l'acqua non è un bene di scambio, bensì bene d'uso pubblico che va difeso da chi governa.